10 giu 2022

ANTIOPE

 

Dedicata alle donne dell’YPJ, il reparto di combattenti curde del Rojava che ha sconfitto l’ISIS.  

ANTIOPE è uno dei nomi mitici della regina delle Amazzoni, sconfitta da Teseo ed Ercole nella battaglia di Themiscyra antica città -guarda caso- situata sulla costa meridionale del Mar Nero.

L’immagine copre molti riferimenti oltre a quello storico: 

a) dietro la guerriera, in terzo piano, il Brucaliffo dell’Alice carrolliana (con canonico narghilè di dotazione), riferimento al califfato del Daesh; 

b) i due pavoneggianti cavalieri turco e russo, che di fatto si prendono il merito della vittoria, minacciando al contempo il Rojava; 

c) il deserto dello sfondo dedicato al Deserto dei Tartari di Buzzati, da cui si attende un nemico che minaccia costantemente di arrivare e non arriva mai.

Fa parte della serie di opere "politiche" esposte a Cuggiono, sala della mangiatoria di Villa Annoni, nel luglio 2022, insieme ai lavori “di riciclo consapevole” di Alessio Caroli

Stampa su tela cm 55x 45 tecnica digitale con ritocchi a tempera e china

collezione privata

30 mag 2022

THE WHITE CONTRABASS



Per la sua mostra personale a Civitavecchia nel maggio del 2022 MAD prepara un'opera derivata da una fotografia scattata durante un suo precedente soggiorno nella cittadina laziale. 

Sfruttando la dimensione orizzontale e panoramica di una famosa piazza che si affaccia sul mare MAD inserisce nel progetto artistico un dechirichiano suonatore di irreale contrabbasso, omaggio sia al grande ispiratore di tante sue opere sia al contenuto di eterogeneità musicale su cui si basa il Festival che ha ospitato la mostra.

Festival alla fine del quale l'opera (donata dall'autore all'organizzazione) è stata venduta all'asta ad un collezionista che, come spesso succede, ha voluto rimanere anonimo.

Elaborazione digitale stampata su tela e ritoccata a tempera e pennarelli colorati

cm 65 x 100

Collezione privata in Civitavecchia

CUORE DI GAMBERI



Un'opera può nascere dalla meditazione su un risotto alla marinara? 

La risposta è si, e lo dimostra questo quadro in cui MAD aggiunge -al colore che si può proiettare sopra la fotografia di un frammento di corteccia- la ripresa digitale di due gusci di gamberoni argentini rimasti integri durante la preparazione del piatto. 

Ripresi mentre sembrano abbracciarsi a formare un cerchio cardiaco.

A volte l'occhio dell'artista coglie forme e colori là dove un non artista vede solo un residuo culinario da raccolta dell'umido. 

Tra l'altro formando un gioco che molti osservatori interpretano come una duplicazione speculare di un solo guscio, mentre il numero differente di residue zampette ne dimostra l'originale e reale duplicità .

Opera esposta per la prima volta in una personale curata dalla critica d'arte Donatella Donati nell'ambito del Forte! Festival di Civitavecchia a maggio del '22


Stampa su tela con ritocchi a tempera e matite colorate 
cm 60x60

Collezione MAD

2 apr 2022

CONTENUTI E CONTENENTI

Forse in un momento di riflessione, forse a causa di una esigenza pratica contingente, MAD alla fine del 2021 decide di rielaborare le proprie opere dando loro un contesto diverso da quelli adottati in precedenza. 


Se in un primo momento infatti aveva optato per una serie di supporti in plexiglass e plastica trasparente e poi, abbandonando ogni contorno, aveva scelto di esporre solo opere "nude" montate su semplici telai, in questo momento prova a definire meglio il senso del  proprio lavoro creando supporti che ne incornicino e amplifichino la comunicazione formale e grafica.

Cominciando in prima istanza con la preparazione di un supporto monocromatico per il ritratto d'anziano, destinato ad una collettiva del gruppo Occhio cuggionese a cui MAD è iscritto.  Grazie a questo primo lavoro scopre il piacere della lavorazione del legno abbinata alla scelta del colore da collegare al quadro che ne viene supportato.


Da lì comincia un percorso in cui l'immagine digitale stampata su tela e ritoccata con varie tecniche si fonde in un ulteriore contesto significante tanto quanto l'immagine, cosa che per certi aspetti fa diventare il quadro ancor più espressivo.


Come dimostra l'evidente differenza riscontrabile fra il fondo assolutamente pop, quasi da murales, del ritratto del figlio Federico, 



la cornice un po' iconica rosso e oro di Playa 






o il ligneo neutrale dell'immagine astratta di Cortecce.


11 mar 2022

RINASCITA


In occasione della riapertura stagionale del Parco di Villa Annoni, MAD lascia l'ultimo omaggio alla primavera e al gruppo stesso di cui fa parte, i Volontari che si occupano della gestione di quel parco. Che avrebbe potuto diventare una bellissima base per una serie di mostre en plen air, grazie ad una Green Gallery creata dal MAD stesso, ma che per problemi di incomprensione non ha potuto avere seguito. 

Malgrado nella stagione precedente avesse ospitato dodici esposizioni di artisti locali e non, molto apprezzate dalla critica e dalla popolazione dei visitatori. 

Quindi con un misto di orgoglio e di dispiacere ecco che nella primavera forse più drammatica della vita europea (2022) elabora e propone un'immagine tratta da una vecchia fotografia del parco immerso nella nebbia, che in elaborazione digitale riprende vita e colore arrivando ad una esplosione di tratti-non tratti visibili volutamente solo in una certa (grande) dimensione e distanza.

Messa poi all'asta in formato di esclusiva digitale a favore di un'associazione che si occupa di bambini colpiti dal problema Chernobyl, asta vinta da una benefattrice che ha voluto rimanere anonima.

Elaborazione digitale stampa su tela 70x100 cm con ritocchi a tempera collezione ANONIMA



27 ago 2021

El Aalquimista










Continuando il percorso che aveva iniziato con Cortecce e Piumaggio psy, MAD con quest'opera conclude un trittico naturale legato al Parco di cui si occupa in ottica di volontariato. 

In questo caso l'immagine  della singola piuma di pavone come fosse un fiore emergente da un piccolo vaso sembrerebbe sviluppare una citazione a metà fra la metamorfosi di Escher 
e un omaggio alla cultura alchemica di un Coelho in cui l'azzurro della base del vaso, chiaro riferimento a pozioni misteriose, va a sfumare nella multicolorità della parte alta dell'opera.

Tecnicamente interessante il passaggio dalla base quasi cubista, al filtro acquerellato del vaso alla solida e precisa, si potrebbe dire fotografica, definizione delle piume superiori.

Sviluppo digitale stampato su tela e rifinito a china   
cm 35 x 70

collezione Sant'Anna


 

24 mag 2021

MYANMAR - မြန်မာအက္ခရာ


Un'opera dedicata da MAD al Myanmar, dove i manifestanti pro-democrazia fanno il gesto delle tre dita contro le dittature militari. Ispirato alla saga di “Hunger Games” (la celebre saga di romanzi scritta da Suzanne Collins che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo, grazie anche alla serie cinematografica che ha reso famosa la protagonista Jennifer Lawrence)., il particolare saluto è diventato un simbolo di resistenza e solidarietà per i movimenti democratici nel sud-est asiatico. 

Il gesto è stato usato per la prima volta in Myanmar dagli operatori sanitari, poi i manifestanti giovanili hanno iniziato a usarlo in opposizione al colpo di Stato militare.

Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza nelle città di tutto il paese per chiedere il rilascio di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici, e la fine del governo militare. A Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar, giovani manifestanti sono scesi in strada in motocicletta e in auto. 

In Hunger Games, il saluto delle tre dita rappresentava la solidarietà in un mondo distopico in cui i ribelli combattevano per la libertà contro un tiranno onnipotente. Il gesto è stato fatto per la prima volta in Thailandia pochi giorni dopo un colpo di Stato militare nel maggio 2014 che ha causato indignazione tra gli elettori di tutto il regno. In seguito è stato vietato.

Dopo la presa di potere militare, un piccolo gruppo di giovani manifestanti si è ammassato davanti a un affollato centro commerciale per mostrare la propria insoddisfazione. Uno dei manifestanti ha improvvisamente alzato le tre dita. “Quando questa persona ha iniziato, altri lo hanno seguito. Quindi è diventato automaticamente un simbolo anti-golpe”, ha raccontato
al Guardian Sirawith Seritiwat, 28 anni, un importante attivista thailandese a favore della democrazia che era presente all'epoca. “Sapevamo che sarebbe stato facilmente comprensibile rappresentare concetti di libertà, uguaglianza, solidarietà".

Per curiosità, la mano è dell'autore stesso, lo sfondo è il "cannocchiale" del Parco di Villa Annoni in Cuggiono


Collezione San Rocco 75b  

elaborazione digitale stampata su tela e ritocchi a tempera

cm 70 x 50