19 feb 2021

GAIA


9 gennaio 2021 alle 23,33. 

Nasce Gaia, e pesa 4 chili. 

E' la prima nipote di MAD.   


Questo autore spesso criticato per la sua visione pessimistica e angosciata dal senso della vita qui esplode in un trionfo che si potrebbe definire di speranza nel futuro, sovrapponendo nel primo soggetto a sinistra, ad un fondo quasi mondrandiano, rigidamente geometrico e colorato ma senza linee confinanti fra i diversi toni, tre immagini della bimba in sfumato neutro, trasparente e quasi orientato al trompe l'oeil. 

A prima vista compare infatti facilmente il primo volto sulla sinistra, poi appare quello sulla destra un po' più sfumato, e per finire l'occhio dell'osservatore più attento può trovare il terzo viso in basso. L'uso della fotografia quasi in negativo richiama, in ogni caso anche il riferimento -mai troppo sopito nell'autore- alla pop art warholliana.



Non contento della sua prima opera MAD reinterpreta in un secondo quadro lo stesso soggetto e con gli stessi elementi, ma stavolta in una visione più leggera e infantile, quasi didattica e scolastica, aggiungendo al soggetto della bimba ripresa un festoso stormo di cavallini a dondolo volanti.




Stampe su tela con correzioni a tempera e china 50x70 e 35x55

collezione privata



6 gen 2021

TRAMONTO OFTALMICO

 

Ultima opera della trilogia decembrina 2020. 

Il sole che scende sul mare a specchio dell'amata Silvi Marina illumina sul piano lontano un peschereccio che parte per il lavoro notturno, mentre in primo piano alcuni rami abbandonati dalla risacca sulla riva sembrano salutare uno spettacolo che va a terminare.

Il disco dorato, elaborato elettronicamente da una fotografia medica della retina dell'autore, suona come un richiamo evidente dal punto di vista emotivo alla visione nostalgica di un luogo tanto indimenticato quanto mitizzato, mentre da quello razionale riporta alla caducità della salute che con gli anni tende a declinare come in un tramonto consapevole.

Consapevole tanto del passare degli anni quanto dell'irrealtà di un occaso simile a questo su una spiaggia affacciata ad oriente: immaginazione applicata alla geografia astronomica.



Collezione Spitilli cm. 50x 80

Stampa su tela con riprese ad acquerello e colori a cera.

4 gen 2021

LIGHTNESS AND POWER

 

Un'immagine ricordata da un sogno, la leggerezza di una farfalla che si posa su un dito ammirando il cosmo come vi si sentisse contemporaneamente dentro e fuori. O forse, usando la potenza della leggerezza tipica dei lepidotteri, traina verso la realtà un essere non ancora  completamente formato. 

Quasi metafora del processo evolutivo uovo, bruco, crisalide e adulto.

Un uso di colori a volte sfumati e a volte opacamente forti, volutamente legati da una luce che promana da fonti diverse e di non sempre facile identificazione.

Una ragnatela di rami rinsecchiti e invernali cerca di contrastare (anche nell'impiego del biancoenero) quell'evoluzione verso la luce e le stelle.

Un'opera molto grafica e definita, che concede poco ai filtri artistici e proietta verso un modo di concepire l'arte digitale nuovo rispetto ai canoni finora seguiti dall'artista milanese, che in questo caso non esplicita alcun riferimento a grandi classici.

 

Collezione Filini

Stampa su tela con ritocchi a pennarello e tempera - cm 55x80

3 gen 2021

MIRACOLO A FIRENZE

 

 L'esegesi di quest'mmagine merita un capitolo particolare nella storia delle opere di MAD. 

Tutto origina dalla scoperta di una decorazione natalizia  durante un trasloco fatto dal figlio Federico, che stimola nel trovatore l'idea illuminante (!) di usarla da corona luminosa in un selfie da postare poi improvvidamente su FB, come spesso succede ai "ragazzi". 

MAD non riesce a trattenersi, stimolato anche dal periodo prefestivo-natalizio, e costruisce uno sfondo fiorentino -che come sanno gli studiosi dell'autore ha un significato molto particolare per il duo padre/figlio- creando un' immagine avvolgente nella colorazione quasi psichedelica, subito ripresa in milioni di condivisioni, finalizzate a esorcizzare un 2020 degno di una preghiera particolare. 

L'effetto finale è quello di una provocazione che strizza l'occhio a certi quadri religiosi seicenteschi.

Da notare (tipico del mood post pop dell'autore in questo periodo storico) l'attento inserimento  nella veste dell'orante di una serie di loghi e riferimenti tipici del consumismo primi anni duemila, a cui fa eco la fine cura nell'inserzione in alto a destra dell'angelo centurione di Asterix-Kinder che arriva a soccorrerlo.

 

Studio grafico per una collezione di biglietti di auguri natalizi

Elaborazione digitale con ritocchi a tempera e pennarelli.

7 nov 2020

LA PICCOLA CAVALLERIZZA

 
Le cose visibili possono essere invisibili. Se qualcuno va a cavallo in un bosco, 
prima lo si vede, poi no, ma si sa che c'è. 
Ne "la Firma in bianco", la cavallerizza nasconde gli alberi e gli alberi la 
nascondono a loro volta.

Questa elaborazione consapevole del famoso quadro di Magritte, a lungo meditata e quasi attesa da MAD, non fonde e confonde solo la cavallerizza con un tratto particolare di bosco,  cercato e infine fotografato dentro al Parco di Villa Annoni. 

Nell'immagine entra infatti anche un'antica cartoleria di Udine ormai scomparsa (di Ida Sello, per la precisione) e oggi trasformata in museo, in cui l'autore ha fotografato la bambina a cavallo, stampa di un disegno anonimo d'inizio secolo scorso.

Quattro passaggi della stessa immagine, disegno-stampa-foto-quadro, quattro  evoluzioni tecnologiche, quattro passaggi nascosti uno nell'altro e dall'altro, come una piccola matrioska digitale. Reso con doppia filtratura cubista e olio, mirata ad ottenere un effetto pointillage ben visibile nell'originale.

Scoprendo quella cartoleria Giampaolo Dossena ebbe l'ispirazione di scrivere il particolare libro "Abbasso la pedagogia": da quel maestro di penna l'autore del quadro -MAD non Magritte- ha appreso l'arte di scrivere in modo particolare.

 Quante cose invisibili si possono celare sotto il visibile... basta avere

 abbastanza immaginazione da passare oltre quel che voleva dire l'autore

 



 

Collezione Miriani, Cuggiono cm.50x75, 

Elaborazione digitale filtrata cubista e ad olio, con ritocchi a tempera e pennarelli.



 

7 set 2020

PANORAMICA

 

Connettendo una vecchia radiografia dentistica, una foto presa dal finestrino durante un viaggio, un oggetto (forse un monile, forse un dado cavo) fotografato durante una sua visita al  Musée d'Archéologie Nationale di Saint-Germain-en-Laye vicino Parigi, una fotografia colta letteralmente al volo di un piccolo aereo da turismo e un disegno di Snoopy rubato e modificato da internet, MAD crea con questa immagine una sua interpretazione linguistica e grafica del concetto di panoramica.  

I critici più attentii hanno rilevato nella proliferazione dei dodecaedri aerei un velato ma pur importante riferimento, dato il periodo di concezione dell'opera, ad una visione metallizzata e sistemica del virus COVID 19 al momento imperante.

 

Collezione Miriani,  cm.50x75, 

elaborazione digitale con ritocchi a tempera e pennarelli.
 

1 set 2020

PICIUS

 

 

 

 Ad agosto 2020 finisce la corsa di un gatto molto amato da MAD.

Per ricordarlo come era nella sua voglia di vivere e di girellare di notte intorno alla sua casa di Cuggiono l'autore ne ha elaborato un ritratto metaforico che sottolinea  la voglia di avventura del soggetto (il cielo illuminato da un fulmine è ripreso dal suo balcone, gli occhi sono uno scatto mentre il modello stazionava facendo le fusa sulla pancia dell'amico-padrone).

 

Da uno di quegli occhi deriva anche la seconda opera in mostra qui sotto, più grafica, a cui MAD aggiunge la lettera Pi Greca, scrittura sintetica delle iniziali del gatto che per esteso riusltava all'anagrafe felina come Picius Vlad.

 

 

 


Elaborazioni digitali con inserti e correzioni a pennarello e tempera

cm 40 x 70 e 35 x 75

Collezione Donadoni