5 mar 2019

LA PLAYA



 NEW!


Un salto nel tempo ed è subito surrealismo, con la citazione di una musa inquietante sull'arenile di Silvi Marina, fotografata in un inverno soleggiato con un'altana di sorveglanza abbandonata in secondo piano. Un angelo contrasta il demone che cerca di rubargli -invece delle prevedibili anime- dei giocattoli da spiaggia: un chiaro riferimento alla lotta fra bene e male già ripresa e documentata dal pittore medioevale padovano Guariento di Arpo (Piove di Sacco, 1310 – 1370)citato asieme a de Chirico sulla scala dell'altana.



Collezione Privata- Milano - 2019
stampa su tela applicata a supporto plastico trasparente

22 dic 2018

GORGONICO





Abbandonando con l'anno 2018 anche la fase più evidentemente pop, MAD entra con quest'opera in un periodo che si potrebbe definire neo dadaista: dal gruppo di inizio secolo passato prende infatti il gusto di stupire, passando alla tecnica di sovrapposizione di tecniche: collage, elaborazione cromatica e fotografia autoreferente. All'orizzonte di un'immagine catturata sul molo di Riccione con mare frangentesi infatti l'artista inserisce la rielaborazione grafico-cromatica di una testa di Gorgone caravaggesca (citata nel tributo esplicitamente) in attesa allarmante di una barca di salvagenti rossi, ottenendo così un  insieme di colori vividi quasi elettrici. Un grottesco quanto impotente grido di allarme di fronte alle le grandi migrazioni mediterranee. 

Collezione Borla - galleria Loft 4, via Pompeo Mariani, Milano
stampa su tela e cornice metallica satinata

21 nov 2018

FEDEXPO 2018




Piero della Francesca immortalò il profilo del grande condottiero e uomo d'arme Federico da Montefeltro sovrapponendolo allo sfondo paesaggistico in cui svolgeva le sue imprese belliche: la campagna marchigiana.
MAD riprende il tema dell'uomo d'arme, ponendolo a scrutare il contesto del mondo bellico suo contemporaneo: i grattacieli come ambiente e gli aerei civili (vedi particolare sulla sinistra ad altezza naso) oggi usati al posto delle bombarde e delle cariche di cavalleria.
Una curiosità: lo skyline del fondo è stato fotografato dalla sommità del grattacielo Pirelli di Milano dall'Autore, durante un evento a cui era stato invitato nel 2017. 
Come in tutte le opere del MAD, i contenuti elaborati graficamente in digitale fanno parte e sono la traduzione di un suo passato analogico reale e concreto.


2018 - collezione privata - Elaborazione grafica stampata su tela di 30x45

17 apr 2018

San Giovanni decollato (da Linate)


 

In questa prova d'autore -siamo al 14 aprile 2018-  il M.A.Donadoni si cimenta in un quasi circense triplo salto mortale: 1) fotografare le sue vacanze a Finale Ligure, 2) fotografare pezzi di arte importante come la testa di san Giovanni Decollato in Santa Maria degli Angeli a Roma (inserendo con grande rispetto il nome dell'autore Igor Mitoraj nella base calcarea) e 3) mettendoli insieme a citazione del famoso soggetto magrittiano della montagna pirenaica levitante sul mare.
Non contento monta il tutto in una cornice antica trovata in una cantina a bassissimo prezzo che fa da contrasto con l'istallazione liquido-plastica delle due pareti trasparenti e molli che contengono la stampa su carta speciale, ridonando al tutto la luminosità quasi bagnata del marmo originale e della spuma marittima del Tigullio


 2018 - collezione privata dell'autore- collage in elettronica da foto originali su supporto in carta speciale, annegata in due fogli di PVC da esterno - 

- cm 30x50

30 dic 2015

DONNA CON GATTO E OCCHI



                                                       
Con questa opera l'autore inizia un percorso nuovo nella sua produzione artistica: dopo aver spaziato dal disegno alla fotografia, dalla moltiplicazione pop alla frammentazione, alla destrutturazione della foto stessa per ricostruire un'immagine diversa, qui si entra in un modello spaziale che allarga l'immagine in tre dimensioni. Sfruttando l'ottica dell'installazione, superando quella della semplice esposizione murale. 
Per definizione stessa dell'autore si può identificare questo momento artistico come "liquido", evidentemente con riferimento al supporto plastico molle che permette di godere l'opera da più posizioni, con effetti che variano a seconda del supporto usato, e dalla trasparenza che richiede-obbliga-permette una fruibilità dell'immagine diversa dall'usuale soprattutto grazie alla retroilluminazione.

 2015 - collezione privata viale Troya- fotografia "bruciata" e ritoccata su supporto Kristal, sovrapposta a stralci di pubblicità cartacea e annegata in due fogli di PVC da esterno - 
L'installazione è stata progettata in loco dalla collezionista stessa 
- cm 50x65


20 ago 2015

Incubo Oréal


Questo onirico ritratto a matita, rielaborazione di una pubblicità di prodotti da trucco di una nota casa produttrice francese, evoca il senso di attrazione-repulsione che la donna nutrirebbe, secondo l'interpretazione dell'autore, nei confronti dell'obbligo ad immagini stereotipate e imposte dal beauty business.

1987 - collezione privata - matita e sfumino - cm 30x25

As time goes by


La critica più vicina al Donadoni identifica questa come la sua prima opera vera e propria, o "lavoro in carta" come lo stesso  si divertiva a chiamare questo quadro citando il Blade Runner di Ridley Scott*. In effetti l'opera risale al 2002 e rappresenta la finestra vista dall'interno del soggiorno della casa al mare che la famiglia si era trovata a dover vendere. Lo stile richiama un po' il pointillisme che il MAD riprenderà alcune altre volte nelle sue creazioni. Nel contrasto oscurità interna e luminostità esterna c'è tutta la nostalgia per il presente ma anche lo sguardo proiettato in avanti del MAD, che con la definizione sfumata delle foglie di palma intuibili nel vetro di destra vuole anche ricordarci l'importanza dei particolari più fragili e meno evidenti, scostati dall'identità sempre troppo focalizzata dei punti di vista comuni e più banali. 
Di quest'opera si conosce una copia autografa dallo stesso Donadoni donata al fratello l'anno dopo la prima esposizione al forum delle opere in prima esposizione di Durhenheim.

* anche la citazione, nel titolo, del brano ripreso da Casablanca, sottolinea la datazione della competenza filmica dell'autore

2002 - Galleria Stephenson, Inveruner - elaborazione fotografica da pellicola Kodak - cm 70x50